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Chi sono


Stefania Rivoltini Scrittrice

Stefania Rivoltini nata a Cremona il 02 maggio 1972.
Vivo da sempre a Vescovato nella campagna cremonese.

Sono sposata da 20 anni, e ho due figli adolescenti che amo profondamente.

Ho fatto studi economici ma le parole sono la mia vera passione.

Ho pubblicato il romanzo “La seggiola di plastica bianca” e scrivo poesie, alcune di queste sono state pubblicate nella raccolta di poesia contemporanea “Tracce”.

Sulla mia pagina facebook, di tanto in tanto ne pubblico qualcuna.“Tracce”.

Nutro una profonda passione per le parole, amo ascoltare la loro musicalità o leggerne i significati nascosti.
Le parole hanno la capacità di trasportarci in luoghi sconosciuti,  veri o immaginari, e farcene percepire la concretezza.
Leggo e scrivo da sempre.
In ogni momento della mia vita, qualunque cosa accada, avverto la necessità di scrivere per imprimere sulla carta i miei pensieri.

Sono sensazioni, attimi che devono essere tatuati su carta per far trovare loro la giusta collocazione nel mondo.
Ho scoperto e amato la poesia all’età di sedici anni.

Durante una lezione di letteratura, il mio insegnante ha recitato Pianto Antico di Giosuè Carducci dedicata al figlio Dante.
Non so se sia stata l’anima di quella poesia o l’interpretazione del mio insegnante nel darle voce ma qualcosa dentro di me si è mosso con una forza ed un’intensità che per l’emozione ho pianto.

Quello è stato il momento in cui dal mio centro sono stata spinta in modo dirompente a mettere su carta i miei pensieri più intimi, come se in assenza di un foglio bianco da riempire non potessi davvero capire ciò che sto vivendo.

Sono romantica e sognatrice.
Ho iniziato ad immaginare una storia che mentre prendeva corpo nelle mia mente si scriveva da sola e in quei giorni di lavoro sul mio libro, ho vissuto una vita parallela, anche quando non scrivevo l’anima del mio racconto viveva al mio fianco.
Non sapevo come sarebbe andata a finire finché non ho scritto la parola fine.
E’ un romanzo di pura invenzione ma anche se non si tratta di un racconto autobiografico in ogni racconto uno scrittore si lascia ispirare da alcuni fatti personali che vengono riadattati alla storia, quindi nonostante tutto, chi scrive lascia un po’ di sé nelle sue storie.
Raccontare questa storia è stato bellissimo ed emozionante.

Amo la mia Sonia: con lei ho vissuto tutte le sue emozioni, le speranze disilluse, le umiliazioni, il dolore, la forza per risalire la china, l’Amore.
In lei, nel suo carattere, nel suo modo di porsi, immagino che ci sia molto di me.

Forse più di quanto avrei voluto.
L’ispirazione è arrivata una sera quando poco prima di addormentarmi ho visto la vita di questa donna abbandonata dall’unico uomo che fosse riuscito ad abbattere le sue barriere e da lì, lei si è raccontata da sola, io ho solo dovuto scrivere le immagini che mi trasmetteva…

Stefania Rivoltini